14 marzo 2026

Napoli, 2025





Un uomo di mezza età cammina con passo svelto, mani in tasca (giornata fredda?) sul lungomare di Napoli. Sullo sfondo l'usuale profilo dell'isola di Capri.

Qui l'orizzonte perde l'infinito e diviene approdo. Ma Capri è il Mito che sostituisce l'infinito.

Nelle mie foto Capri è un topos ricorrente. Ma cosa rappresenta, per me, Capri?
Memoria, amori passati, storie, racconti, mito classico, letteratura, certamente ( le prime cose che ho visitato la prima volta che giunsi sull'isola furono la villa di Curzio Malaparte e la Villa Jovis, sede imperiale attribuita a Tiberio), ma soprattutto va a colmare una mancanza perché tutte quelle cose non le ho potuto o saputo incontrare negli anni della mia formazione e ho dovuto cercarli successivamente, con accanimento, mettendo in conto il fatto che molte cose sono ormai perse per sempre.





Rodolfo Marotta

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