Un uomo di mezza età cammina con passo svelto, mani in tasca (giornata fredda?) sul lungomare di Napoli. Sullo sfondo l'usuale profilo dell'isola di Capri.
Qui l'orizzonte perde l'infinito e diviene approdo. Ma Capri è il Mito che sostituisce l'infinito.
Nelle mie foto Capri è un topos ricorrente. Ma cosa rappresenta, per me, Capri?
Memoria, amori passati, storie, racconti, mito classico, letteratura, certamente ( le prime cose che ho visitato la prima volta che giunsi sull'isola furono la villa di Curzio Malaparte e la Villa Jovis, sede imperiale attribuita a Tiberio), ma soprattutto va a colmare una mancanza perché tutte quelle cose non le ho potuto o saputo incontrare negli anni della mia formazione e ho dovuto cercarli successivamente, con accanimento, mettendo in conto il fatto che molte cose sono ormai perse per sempre.
Rodolfo Marotta
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