Visualizzazione post con etichetta metafisica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta metafisica. Mostra tutti i post

10 marzo 2026

Torino, 2024



Torino, la stazione di Porta Susa è stata un appuntamento fisso settimanale nel periodo in cui mi ci recavo per l'invito settimanale a pranzo da parte di Marta. Andavamo in un piccolo locale di piazza Peyron, l'Aderivo o, talvolta, nel più pretenzioso Miscusi, in piazza Benefica. Entrambi abbastanza vicini a Porta Susa. 
Ora che Marta, ormai da mesi non abita più a Torino questa foto ha la forza nostalgica della memoria nel segno dell'evoluzione continua del nostro percorso di vita.

E' un paesaggio urbano, forse un po' basifichiamo, d'altronde scattiamo foto di volta in volta ghirriane, jodiciane, basifichiate, chiaramontane: ci muoviamo, insomma, in uno spazio necessariamente delimitato dai giganti.
Quello che cerco nelle mie foto è stuzzicare lo sguardo trasognato, stimolarlo nell'osservatore, come pausa del quotidiano, viaggio metafisico, trans-realtà. Lo sguardo sul mondo come "sguardo nuovo", pulizia dell'osservazione. La memoria, così, diventa un processo che parte proprio da una visione metafisica.

Rodolfo Marotta

28 gennaio 2026

Urbanscape, Milano 2024



Siamo a Milano, Parco Sempione.
Una donna elegante passa in bicicletta conquistando il centro della scena mentre un'altra, seduta su un parapetto le fa da contraltare statico. L'ambiente è tipicamente urbano. 
Un camion parcheggiato sulla destra sembra voler disturbare l'equilibrio dell'immagine.
il portellone aperto induce a pensare alla presenza di maestranze al lavoro, anche se non si vedono.

Possiamo chiederci quanto, una scena congelata dalla fotocamera possa dirci sulla vita cittadina?
Sullo sfondo, un semaforo e automobili in movimento ci conducono a quelle che sono le dinamiche metropolitane che la metafisica dominante nell'immagine tenderebbe a farci dimenticare. La città è viva lì infondo e sembra voler incorniciare con la sua dinamica una scena di primo piano la cui "lentezza" pare contraddire la velocità metropolitana.