26 marzo 2026

Notturno, 2025






Santa Maria al Bagno è una località di estrema dolcezza, di indole serena, abbarbicata intorno a una piccola baia con spiaggia delimitata a nord e a sud da una scogliera bassa dalle acque cristalline. La strada che porta verso nord, Santa Caterina, costeggia da una parte la bassa scogliera tra lingue di terra che penetrano il mare e piccole insenature mentre dall'altra parte è una sequenza di ville molte delle quali risalenti ai primi decenni del '900, appartenute e spesso ancora appartenenti ala piccola borghesia agraria della provincia, ora diventata negli eredi imprenditoriale.
Il nucleo del paesino, nel suo centro, viceversa accoglieva e ancora accoglie per immutata tradizione villeggianti piccolo borghesie lo più appartenenti al ceto impiegatizio. 
Santa Maria al Bagno è stata negli anni '60 la località di villeggiatura privilegiata dei miei compaesani e, ovviamente, dei miei famigliari.
Conservo ancora foto di mio padre impegnato in pericolosi esercizi acrobatici sulla scogliera, i genitori affettuosamente abbracciati. Ricordi intensi.

Le foto sono oggetti che parlano 
di morte ai vivi,
del tempo passato.
Sono memoria e antimemoria,
memoria che nella sua forma
racchiusa in cornice
collide con l'altra, quella
che organizza i nostri ricordi
nel mondo della fantasia.
Banalizzandoli
fallisce il tentativo
di richiamarli





Rodolfo Marotta

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