12 febbraio 2026

Napoli, 2023



Mi attrae di Napoli il suo senso del caos, che non è in sé un concetto negativo, intendiamoci. Caos è un concetto ambiguo, bivalente, contiene sensi positivi e sensi negativi.
Quando, però, Napoli si riordina, in certi luoghi della sua struttura urbana, dove qui "riordinare" vuol dire fare a meno del caos o, quantomeno, limitarlo, controllarlo, deporlo sotto traccia, ciò si traduce in un inaspettato, epifania punto di vista.
E' una città che a volte sembra voglia rinunciare alla sua anima caotica per assimilarsi, diventare "uguale".

Nella foto lo scorcio di Napoli è visto dando le spalle al mare. Quello che si vede è la città antistante al molo Beverello (come dice Anna Maria Ortese, "il mare non bagna Napoli").
Sulla destra abbiamo la città novecentesca e sulla sinistra si intravede l'imponenza del Maschio Angioino. Il centro è dominato dalla Certosa di San Martino, sul colle del Vomero, e dal Palazzo San Giacomo in basso. In primo piano l'ingresso della stazione della metro.

L'uomo e la donna al centro dell'inquadratura fungono da unità di misura, ci permettono di percepire la dimensione dello spazio urbano qui fotografato.

Nessun commento: