Dall'altra parte di questa costa c'è l'Albania, ormai quasi Grecia, quasi Corfù.
Per l'esattezza, allo stesso parallelo, 39°50'56'', c'è l'estuario di un piccolo fiume, il Lumi Bistrices, quasi strozzato da una spiaggetta presumibilmente formatasi a causa dei detriti portati dal corso d'acqua e dal mare. Il tutto è dominato dall'alto dall'hotel Didone. Siamo nella cittadina di Saranda. Da questa parte, invece, ci troviamo nel Salento meridionale, appena a sud della Marina di Novaglie.
Siamo usciti verso sera, io, C. e L. con l'intenzione di ammirare la luna piena sul mare. Dopo una prima sosta alla cala dell'Acquaviva, dove però la luna si faceva ancora attendere, abbiamo proseguito verso il Porto di Tricase e qui lo spettacolo della luna ha dato soddisfazione a noi poveri viandanti lunari. Così sulla scogliera tricasina siamo rimasti seduti, contemplativi e ammirati da questo spettacolo che si ripete periodicamente ma che in alcuni luoghi, in taluni particolari momenti emotivi, stimolati dalla dolcezza della brezza di fine estate, riesce ancora a intenerire il cuore di chi lo ammira.
Abbiamo cenato nella verandina del Menamè, sul lungomare e quando è stato il momento di tornare a casa L. ha deciso di proseguire verso sud, (eravamo con la sua macchina) così, seguendo il lungomare verso Leuca abbiamo finito per sostare in questo luogo. Ci ha portati L. di proposito e immagino per lei rappresentasse qualcosa di importante. Abbiamo parcheggiato su uno spiazzo e siamo scesi verso il mare attraverso un sentiero sterrato immerso in una pineta che a quell'ora era totalmente buia. Arrivati al cospetto del mare, lo spettacolo si è rinnovato anche se la luna sembrava ormai una lampadina appesa sul soffitto del cielo. Ma il senso dell'infinito era lì, intatto, in quel luogo che in quel momento mi sembrava il centro dell'universo.
Nessun commento:
Posta un commento