26 maggio 2026

Bologna, 2024


In piazza attendendo l'inizio del film a piazza Maggiore, Bologna, estate, fotografia analogica.
Prova di street photography che, come ho già avuto modo di ricordare tempo fa, è una pratica che non mi attrae, non mi si addice essendo più propenso ad una fotografia calma e meditata.
In questa foto abbiamo due piani distinti:
due ragazze e una signora, sedute vicine, probabilmente amiche o parenti, sono accomunate dal fatto di usare il telefonino. La signora a sinistra lo consulta con attenzione, la ragazza di centro sta telefonando, la ragazza di destra lo consulta in maniera annoiata. In primo piano un signore dall'aria afflitta ma forse semplicemente stanco, sembra essersi abbandonato sulla sedia di plastica, una lattina ai suoi piedi, lo zaino appoggiato sulla sedia vicina.
sono tutte storie che noi ignoriamo potendo al massimo impegnarci nell'immaginarle.

Minolta X700
Rokkor 28 mm
Ilford FP4

Rodolfo Marotta

22 maggio 2026

Marcovito Blues/4


La cava è un vuoto che genera pieno
deformazione che genera forma
fatica che genera grazia
l'uomo che scava dentro di sé
ogni scalpellata una storia
impressa sulla parete.
Lo scalpellino
sbozza
martella
incide
taglia
e ogni gesto è una favola narrata
da pietra viva e pulsante.
Tutto nasce da qui.



Rodolfo Marotta

18 maggio 2026

Milano, 2024 (omaggio a Richard Estes)


Per realizzare questa foto mi sono ispirato, come faccio spesso, peraltro, ai dipinti iperrealisti  di Richard Estes, le sue vedute di New York che trovo molto seducenti.

Qui è Milano, via Dante, tagliata in un istante che non vuole essere il bressoniano "momento decisivo" ma uno degli infiniti momenti che compongono lo scorrere del tempo.
E' una foto eseguita dal caso, come le vedute dal finestrino del treno.
Sono molto attratto dalla casualità, lo scatto senza scattare nel mirino (in generale, non qui, in questa foto) assistendo alla grande sorpresa, lo spettacolo dell'immagine risultante


Richard Estes

Rodolfo Marotta