Per realizzare questa foto mi sono ispirato, come faccio spesso, peraltro, ai dipinti iperrealisti di Richard Estes, le sue vedute di New York che trovo molto seducenti.
Qui è Milano, via Dante, tagliata in un istante che non vuole essere il bressoniano "momento decisivo" ma uno degli infiniti momenti che compongono lo scorrere del tempo.
E' una foto eseguita dal caso, come le vedute dal finestrino del treno.
Sono molto attratto dalla casualità, lo scatto senza scattare nel mirino (in generale, non qui, in questa foto) assistendo alla grande sorpresa, lo spettacolo dell'immagine risultante
Rodolfo Marotta
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