Un'immagine contraddittoria tra gioie (i ragazzi che nuotano e giocano) e la minacciosa parete rocciosa che incombe sul gruppo di bagnanti.
Credo sia un'immagine bellissima, il trionfo della natura, della bellezza e della potenza.
I ragazzi esprimono dinamismo, il tempo di posa sufficientemente lento ha permesso un leggero effetto di 'mosso' che esprime la loro dinamicità in contrasto con la roccia e la sua possente staticità.
Siamo alla caletta di Acquaviva, nel sud Salento, sulla costa adriatica.
Pur nella luminosità dell'estate incombente la foto esprime una luce severa.
E' inconscio il gioco della memoria che si esprime attraverso il riconoscimento della terra delle radici in un rapporto che è molto personale. La memoria è l'approdo di ogni fotografia, un approdo non sempre semplice ma che richiede grandi capacità di manovra.
Rodolfo Marotta
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