E' un fascista, è un collega di lavoro.Ci ho sempre litigato.Qualche sera fa, in ufficio, parlava dei suoi viaggi negli Usa.
Sbruffone, pensavo. Raccontava dei suoi giri per musei e atelier della costa nord orientale, del Guggenheim, del MoMa. Ha raccontato che si dilettava a dipingere su qualsiasi tipo di superfice gli capitasse mostrandoci le immagini delle sue opere salvate sul telefonino. Erano belle.
"Sono un astrattista, io. Fondamentalmente un astrattista. Amo i colori, prendo ispirazione dalla natura, i paesaggi, i tramonti, le luci del mondo..."
Era vero.
Abbiamo finito per spaziare da Pinturicchio a Caravaggio, da Rothko a Lichtenstein e Pollock il grande, Dalì e Mirò.
"Ho visto una mostra di Mirò, quest'estate, su al forte di Bard e c'erano Joshua Redman e Brad Meldhau che suonavano. Che serata! Ha piovuto per l'intera durata del concerto ma me ne sono accorto solo dopo che era finito tutto, scendendo a piedi giù per le rampe del contrafforte", ho detto.
"Sai una cosa?", fa lui,
"Non sono d'accordo con l'impostazione storica dominante, lo sai, e penso anche che quello stronzo era 20% arte e 80% business ma ti dirò che l'opera che mi ha emozionato di più in assoluto in tutta la storia della pittura è la sua Guernica. Cazzo! Ti giuro che dopo averla vista avrei potuto anche morire, non me ne sarebbe importato un cazzo, credimi"
Fascista del cazzo...
foto
1-Rothko
2-Litchenstein


0 commenti:
Posta un commento