Il disegno suggerisce un incontro amoroso clandestino. La figura in alto a destra, infatti, sembra un marito tradito.
Oppure potremmo dire che la femmina è metafora dell'Arte che nel tradimento trova la sua essenza
mentre il ritratto ci ricorda l'impulso moralista e conservatore che si oppone all'istinto creativo.
Se volessimo soffermarci sulla composizione, tuttavia, troveremmo geniale la disposizione dei volumi con le figure degli amanti comprese tra le forze centrifughe opposte del voluminoso cuscino e dell'austero ritratto sul muro.
Il centro assoluto è comunque l'azione della mano. E questo è innegabile.

2 commenti:
Lasciando intatte le metafore guardando l’ immagine mi viene da pensare che l’Arte per giungere il suo acme debba fregarsene dello sguardo moralista e rigido e delle regole che il sistema impone, e cedere invece alla seduzione creativa dell’Arte stessa. Dico questo perché a me in realtà mi sembrano due donne…
ciao rodolfo
lisa
Non mi sembrano due donne, non sarebbe, in ogni caso, picassiano. Ma poi, anche se lo fossero...
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