Intrecci mnemonici nelle foto di Ugo Mulas

Si può partire dalle banali e quotidiane operazioni di pulizia del clarinetto per riflettere sulla propria memoria. Sulle memorie. 
Durante quei gesti usuali ci si sorprende a riflettere sull'intrinseco collegamento fra suono e natura, soffio e legno. 
Suonare è esercizio di intima memoria. Il movimento delle dita sembra rispondere a una sua propria decisione, a un'autonoma sapienza rispetto alle quali, io che suono mi riduco a semplice spettatore. La memoria del vento, del legno e della mano.

Memoria è poi questo sfogliare stupito del poderoso catalogo di Photocolors, sublime mostra tenutasi al GAM di Torino qualche tempo fa e che ha reso disponibili alla delizia degli occhi le bellissime fotocolor e diapositive che Ugo Mulas ha prodotto parallelamente al lavoro in bianco e nero, quest'ultimo assai più noto.
Stupende e inaspettate, le foto di Mulas che hanno generato, negli anni seguenti, un Luigi Ghirri.
Cariche di schegge di memoria. 
Nella documentazione della Storia, il colore regala all'osservatore l'emozione della sua maggiore capacità descrittività e resistenza all'ineluttabilità del farsi simbolo.
Le guardo con emozione queste foto che sembrano annullare ogni distanza temporale e mi immergono nella Storia fino a farmi quasi sentire aromi e atmosfere come se fossero possibili qui e ora.
La fotografia a colori di Ugo Mulas è arte ai massimi livelli, colore manipolato e atmosfere oniriche ma anche documentazione, partecipazione e realismo. 
La sapienza del muoversi su  questi due piani paralleli carica le immagini di un valore universale dove segni e simboli si intrecciano, capaci di regalare complessità interpretative seducenti.

Corale sentimento di memoria è anche il bellissimo libro di Enrico Deaglio, Patria 1978 2008. Lo leggo a piccole dosi, lo uso come una macchina del tempo che mi permette di planare su eventi che nel corso degli anni hanno costruito il lento divenire dell'Italia di oggi. Leggendo, intreccio quelle storie, così come emergono dal letto della mia memoria, con la storia della mia seconda vita, quella parte di me che è nata il 10 giugno 1982.


Parlo di due libri...
Patria 1978 2008, di Enrico Deaglio, Il Saggiatore 2009
La scena dell'arte, photocolors, di Ugo Mulas, Electa 2009

...e di alcune persone:
Enrico Deaglio, Ugo Mulas, Alberto Burri, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Luigi Ghirri

e di un clarinetto, del GAM di Torino, della mia doppia vita...

0 commenti: